Leonardo Patrignani è nato a Moncalieri nel 19980. Ha esordito nella narrativa con Multiversum (Mondadori, 2012) primo titolo di una trilogia venduta in più di 20 Paesi e con oltre centomila copie vendute all'attivo. Ha poi pubblicato il thriller There (Mondadori, 2015) i cui diritti per il cinema sono già stati opzionati. Time Deal è il suo ultimo, strepitoso romanzo.
Non so voi, ma questa trama mi ispira tantissimo. E la copertina aggiunge quel qualcosa in più che ti fa pensare "Questo deve stare nella mia libreria!"
Buona domenica amici lettori. Oggi vi parlo del nuovo romanzo di Jennifer Niven, uscito il 21 Marzo per la DeAgostini, che mi ha gentilmente inviato una copia e-book. Chiunque abbia letto e amato Raccontami di un giorno perfetto (potete trovare la recensione qui), era in trepidante attesa per il nuovo romanzo dell'autrice: L'universo nei tuoi occhi.
Libby e Jack. Jack e Libby. Così diversi, eppure così dannatamente simili.
Il periodo della quinta elementare è stato l'ultimo in cui Libby ha frequentato la scuola. In quello stesso periodo la sua mamma è venuta a mancare, improvvisamente, e Libby si è buttata nel cibo, arrivando a pesare ben 300 chili. Dopo essere stata salvata dai vigili del fuoco e da una gru, che hanno letteralmente buttato giù il muro di casa sua, Libby ha iniziato a seguire una dieta e a parlare quotidianamente con una psicologa, riuscendo a perdere 150 chili. Dovrebbe perderne almeno altri 80 per raggiungere un peso adeguato, ma per adesso si sente finalmente bene con se stessa e si piace così. Adesso può correre, salire in macchina e, soprattutto, ballare.
Ballare è quello che più mi piace fare al mondo: intendo dedicare la mia vita alla danza. ho smesso a dieci anni di prendere lezioni, ma ce l'ho nel sangue, e non sarà certo la mancanza di esercizio a fermarmi.
Quando aveva solo 6 anni, Jack è caduto dal tetto di casa sbattendo la testa, arrivando a mettere una settantina di punti di sutura: è forse questo il reale motivo per cui soffre di questo disturbo neurologico chiamato "prosopagnosia", ossia l'incapacità di riconoscere i volti di persone conosciute, persino il proprio. Jack si sveglia al mattino non sapendo nemmeno come sia il suo viso e ha dovuto imparare dei tratti distintivi per riuscire a riconoscere i componenti della sua famiglia e i suoi amici più stretti.
Eccomi qua. E' quello che penso ogni volta che mi vedo riflesso. Non nel senso di: Ehi, salve, vecchio mio! ma piuttosto: Ah, vediamo un po' chi sei. Mi avvicino allo specchio cercando di mettere insieme i tasselli del mio viso.
Questa storia non racconta solo l'improbabile amore tra questi due ragazzi, ma è piuttosto un inno all'accettazione. Una sorta di atto di coraggio nel venire a patti con se stessi e accettarsi per ciò che si è. La forza di Libby traspare in ogni suo gesto, in ogni sua frase. Riesce a trovare il lato positivo anche quando sembra impossibile trovarlo, non ha paura di essere giudicata. Sa chi è e ha deciso di accettarlo. E' forte Libby, e coraggiosa. Cazzo, se è coraggiosa! Ha una grinta pazzesca che oscura anche la più bella delle cheerleader. Jack è talvolta uno stronzo, per necessità . E' una delle sue regole: "Non avere paura di passare per uno stronzo." Ma è chiaro che dietro questo suo alter ego "popolare", vive un adolescente incompreso, sopraffatto dal mondo e dai problemi adolescenziali, oltre che quelli del suo disturbo. E' venuto a conoscenza del cancro di suo padre una settimana dopo aver scoperto che lui tradiva sua madre, ed ha dovuto lottare con quei sentimenti contrastanti di odio e amore tra il padre traditore e il padre malato. In questa confusione di problemi, Jack e Libby si sono trovati e apprezzati senza pregiudizi, mettendosi a nudo senza tentennamenti. Libby è stata la prima persona a conoscere la verità sul disturbo di Jack e nonostante i loro alti e bassi, era sempre lì ad aiutarlo nei momenti di difficoltà . Jack è stata la prima persona a conoscere la grandezza di Libby, e non quella fisica. E' riuscito a guardarla dentro, nel profondo, senza mai fermarsi all'apparenza. L'ha desiderata e l'ha fatta sentire desiderata.
I suoi occhi sono come sdraiarsi su un prato sotto un cielo estivo. Il sole ti abbaglia ma senti la terra solida sotto di te, e anche se hai paura di essere spazzato via, sai che non succederà . Ti senti scaldare dentro e fuori, e quando ti allontani continui a percepire il calore sulla pelle.
Ciao amici lettori. Oggi sono qui per parlarvi di uno YA dalla trama molto particolare.
TITOLO: Raccontami di un giorno perfetto
AUTORE: Jennifer Niven
EDITORE: DeAgostini
ANNO: 2015
PREZZO: 14.90€
TRAMA
E' una gelida mattina di gennaio quella in cui Theodore Finch decide di salire sulla torre campanaria della scuola per capire come ci si sente a guardare di sotto. L'ultima cosa che si aspetta però è di trovare qualcun altro lassù, in bilico sul cornicione a sei piani di atezza. Men che meno Violet Markey, una delle ragazze più popolari del liceo. Eppure Finch e Violet si somigliano più di quanto possano immaginare. Sono due anime fragili: lui lotta da anni con la depressione, lei ha visto morire la sorella in un terribile incidente d'auto. E' in quel preciso istante che i due ragazzi provano per la prima volta la vertigine che li legherà nei mesi successivi. I giorni, le settimane in cui un progetto scolastico li porterà alla scoperta dei luoghi più bizzarri e sconosciuti del loro Paese e l'amicizia si trasformerà in un amore travolgente, una drammatica corsa contro il tempo. E alla fine di questa corsa, a rimanere indelebile nella memoria sarà l'incanto di una storia d'amore tra due ragazzi che stanno per diventare adulti. Quel genere d'incanto che solo le giornate perfette sono capaci di regalare.
IL MIO PENSIERO
Raccontami di un giorno perfetto è un romanzo commovente e coraggioso. Una storia che spezza il cuore in tutti i modi possibili e ci ricorda che cosa significa essere vivi.
Oggi è un buon giorno per morire? E' quello che mi chiedo la mattina quando mi sveglio.